

GUARDA IL PAN E VIN 2012!!!
(diretta on line dalle 18.00 circa)
5 gennaio 2012…
Ci risiamo! Di nuovo i fuochi, di nuovo il Pan e Vin... Di nuovo gli auspici...
Non cambia proprio niente sotto il cielo stellato di queste notti?
No , non è vero!
Il fuoco che arde sul far della sera è tutto nuovo. Per la prima volta le fiamme hanno assunto quel particolare guizzo, quella luminosità improvvisa e scoppiettante, che le proietta, con una vampata decisa, nella notte nera. L’ardere mormorante avviluppa la legna che, accatastata in fascine, aveva vestito nell’estate alberi e fossi. Non c’è un solo ramo che sia uguale a quello degli anni passati.
Anche le persone, che si sono affaccendate per far sì che tutto sia pronto alla vigilia dell’Epifania, anche se sono sempre loro... non sono più le stesse: un anno è passato, ricco di eventi, di sogni realizzati, di speranze deluse, di progetti in essere...
Cosa ci porterà il futuro?

In un tempo in cui abbondano maghi e cartomanti anche noi guardiamo al fuoco, ma non per carpire i segreti dell’insondabile. Ricordiamo i detti dei “vecchi” che dalla saggezza della loro osservazione ed esperienza avevano colto quale poteva esser l’andamento climatico della zona, e quindi si preparavano ad affrontare il lavoro nei campi che dava loro il sostentamento.
“Se le faville vanno a sera (ovest) pien de polenta è la caliera. Se le fiacole vanno a mattina, (est) ciapa el saco e va a farina”.
La vecchia tradizione, che potrebbe essere solo una ricorrenza incartapecorita, rivive negli occhi nuovi dei piccoli che, incantati, ascoltano la storia dei Magi venuti da lontano per vedere un bimbo in una mangiatoia. Che ci faranno il bue e l’asino in quella mangiatoia? Riscaldano il neonato o cercano di mangiare un po’ del fieno su cui è deposto?
I fuochi accesi illuminano le nostre strade. Il Bambino dunque è vicino anche a noi. Come aprire gli occhi per riconoscerlo nella nostra realtà?
Attorno al fuoco ci si incontra, ancora una volta. Gli sguardi illuminati dal calore delle fiamme ci fanno ritrovare il senso di appartenenza alla comunità che si ferma per un momento a gioire, a gustare la pinza ed il vin brulè, che sorprende gli occhi sgranati dei più piccoli quando intravvedono la Befana che si aggira, con la sua gerla carica , ed un po’ timorosi, un po’ incuriositi allungano la mano per avere la calza.
L’ invocazione “Pan e vin, la pinza sotto el camin, luganeghe dentro al tecet” ed i canti degli zampognari risuonano nel buio della notte e rimbalzano di falò in falò.
Domani, in pieno giorno tutto sarà di nuovo diverso, e dalla cenere ci sarà nuova vita.
Ci stiamo preparando da tempo… nel migliore dei modi…

Ci ritroviamo assieme il
5 gennaio 2012,
ore 18.30,
in Via Card. Agostini 40,
Gazzera (Mestre - Venezia)
accensione del pan e vin
ore 19.00
L'invito è aperto a tutti, e a tutti verrà offerta pinza, vin brulè e the caldo.
La festa si consuma il 5 gennaio con l’accensione del pan e vin
da parte del più piccolo o piccola presente.
VI ASPETTIAMO!!!
Come contattarci
Dove siamo: guarda la mappa
Telefono
041912682 - De Toni Oraldo
041916088 - De Toni Erico
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